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Origine della murrina

L’origine della murrina

L’invenzione della canna da soffio

L’invenzione della canna da soffio risalente al 1° secolo d.C. permette, con l’evoluzione della tecnica di lavorazione del vetro-mosaico, di ottenere splendidi vasi murrini e altri oggetti soffiati.

Tolti rari esemplari rinascimentali e barocchi, i vetrai muranesi sviluppano questa lavorazione nell’800 e soprattutto in questo secolo affinando, con la tradizionale maestria, forme e linee nuove e anche avvalendosi dell’apporto di artisti famosi.

Il vetro mosaico

La tecnica del vetro a mosaico e dell’intarsio a caldo che sul finire dell’800 fu chiamata impropriamente dei vetri-murrini è antichissima. Esemplari stupendi di piatti e ciotole in vetromosaico si possono ammirare nei grandi musei vetrari: sono stati fabbricati 3,000-2,000 anni a.C. dai vetrai Siriani, Egiziani e Romani.

La tecnica del vetro a mosaico è una tecnica caratteristica dell’epoca romana.

La tecnica del vetro murrino viene recuperata con successo alla metà del XIX secolo a Murano, da abilissimi artigiani impegnati nella riproposizione di esemplari che volutamente imitano quelli romani.

La murrina

La perla di vetro chiamata anche murrina è antica quanto la materia che le da il nome.

Gli scavi archeologici hanno portato alla luce perle di vetro di rara bellezza e squisita fattura risalenti a più di 3000 anni a.C. in Mesopotamia ed in Egitto.

Questi gioielli di vetro che nel 700 furono conosciuti col nome di millefiori, vengono ora prodotti dai vetrai muranesi secondo tecniche antiche trasmesse di generazione in generazione.

Canna da soffio

Canna da soffio

Vetro mosaico

Vetrata artistica con murrine

Vetro murrino

Vetro murrino